Nella notte tra sabato 12 e domenica 13, esattamente alle 02:22, si verificherà il plenilunio di aprile 2025, la “Luna Piena Rosa” o Pink Moon. Il nome non ha nulla a che vedere col colore della Luna – che sarà sempre del solito giallino pallido – ma legato al tradizionale calendario lunare dei nativi americani; nello specifico, è un omaggio alla fioritura di una pianta selvatica nota come “muschio rosa” (Phlox subulata), i cui delicati fiori costellano i campi del Nord America in questo periodo dell’anno. Luna Piena Rosa è solo uno dei tanti nomi popolari con cui è conosciuto il plenilunio di aprile. Le diverse tribù hanno assegnato diversi appellativi associati allo scioglimento del ghiaccio, alla migrazione degli animali o alla fioritura delle piante, tutti segni della primavera in corso. Per gli Algonchini, la tribù più numerosa e influente anche ai giorni nostri, è la Luna del ghiaccio che si rompe, per gli Oglala la Luna dell’apparizione dell’erba rossa, per i Tlingit la Luna delle piante e degli arbusti che gemmano; mentre per i Lakota è la Luna del ritorno delle anatre. Oltre alla Luna Piena Rosa, che sarà anche una “miniluna” poiché la fase di plenilunio sarà raggiunta nei pressi dell’apogeo, cioè la massima distanza della Luna dalla Terra, il mese di aprile sarà ricco di altri spettacoli astronomici. Attorno al 24-25 aprile sarà visibile nel cielo serale la cometa di Pasqua appena scoperta. Il nome Luna Piena Rosa è dovuto al tradizionale calendario lunare dei nativi americani. A ciascun mese veniva assegnato un nome legato a un evento naturale particolarmente significativo per la vita della comunità, come fenomeni atmosferici, raccolti, fioriture e migrazioni di animali, oltre che a caccia e pesca. Per quello di aprile è stato deciso di omaggiare la fioritura di una piantina muschio rosa Phlox subulata. I sui piccoli e delicati fiori rosa sono in grado di tingere completamente il paesaggio di alcune aree rurali nordamericane, per i nativi americani era un segnale importante e positivo dell’arrivo della Primavera, dopo i rigidissimi mesi del periodo invernale.