Per milioni di famiglie ucraine questo sarà il quarto Natale in guerra. Natale in Ucraina, che resiste alla guerra. Alla vigilia di Natale è tradizione per molte famiglie Ucraine riunirsi attorno alla tavola e condividere dodici portate. Tra queste, il piatto più importante è la kutia, preparata con chicchi di grano, semi di papavero, uvetta e miele. È simbolo di abbondanza, memoria e legame tra le generazioni. Le festività arrivano sia in tempi di guerra che in tempi di pace, seguono un ritmo ciclico come le stagioni. Sono le persone a modificare le proprie abitudini, ad accorgersi dei giorni che passano sotto l’occupazione, senza gli affetti e senza una casa, circondati da volti che esistono solo nelle fotografie. A partire dal 2023, il Natale in Ucraina si celebra il 25 dicembre, da quando la Chiesa ortodossa ucraina ha ufficialmente approvato il passaggio al calendario giuliano rivisto, allineandosi alle tradizioni europee. Un cambio che, prima ancora di essere religioso, è politico e risale al 2017. Dopo settimane di consultazioni, l’allora presidente in carica Petro Poroshenko aveva adottato una legge che dichiarava il 25 dicembre giorno festivo, al pari del 7 gennaio, data in cui la maggioranza cristiana ortodossa celebrava tradizionalmente il Natale. Era un modo per prendere le distanze dal calendario di Mosca.