I telomeri sono strutture poste all’estremità dei cromosomi e hanno la funzione di proteggere il DNA cellulare. Il DNA, o acido deossiribonucleico, rappresenta il patrimonio genetico degli esseri viventi, inclusi gli esseri umani. Esso è composto da due filamenti a forma di elica, uniti tra loro dalle cosiddette basi azotate, ovvero dai nucleotidi degli acidi nucleici: adenina e guanina – dette basi puriniche o purine – e citosina e timina – dette basi pirimidiniche o pirimidine. Il DNA è la molecola in cui sono contenute tutte le istruzioni necessarie affinché una cellula possa sopravvivere e svolgere le proprie funzioni. I cromosomi sono strutture presenti all’interno delle cellule e contengono i geni di un organismo, con ogni cromosoma composto da centinaia o migliaia di geni. Nelle cellule umane normali sono presenti 23 coppie di cromosomi, per un totale di 46, che hanno il compito di trasmettere l’informazione genetica. Questa informazione viene conservata e trasmessa alle cellule figlie attraverso un processo di replicazione del DNA, che avviene durante la divisione cellulare (mitosi o meiosi) e in cui una molecola di acido nucleico a doppio filamento viene duplicata per generare copie identiche. Il DNA, presente all’interno delle cellule, presiede alla conservazione, alla trasmissione e all’espressione dei caratteri ereditari. “La sigla RNA sta per acido ribonucleico (RiboNucleic Acid), una molecola presente nella maggior parte degli organismi viventi e nei virus. Si tratta di una macromolecola fondamentale per il processo di sintesi proteica, in quanto trasferisce l’informazione genetica dal DNA alle proteine. Esistono tre tipi di RNA comuni a tutti gli organismi cellulari: mRNA RNA messaggero che contiene l’informazione per la sintesi delle proteine; rRNA RNA ribosomiale, che costituisce la struttura dei ribosomi; tRNA RNA di trasporto, necessario per la traduzione dell’mRNA nei ribosomi. I ribosomi sono le strutture cellulari in cui avviene la traduzione del messaggio portato dall’RNA messaggero, ovvero il processo di sintesi proteica.”Ogni volta che le cellule si rinnovano, sia a causa del naturale invecchiamento, di malattie o di uno stile di vita stressante e ansioso, i telomeri si accorciano e si sfilacciano. Tuttavia, esiste un equilibrio dinamico tra i processi di accorciamento negativo e allungamento positivo dei telomeri, che avvengono continuamente. Per vivere in ottima salute e più a lungo, è fondamentale allungare, proteggere e rafforzare le estremità dei telomeri. Secondo le ultime ricerche della Stanford University, questo obiettivo può essere raggiunto attraverso un approccio enzimatico. Studi recenti suggeriscono che la somministrazione di un RNA messaggero (mRNA) codificante per il TERT, l’enzima responsabile dell’allungamento dei telomeri, possa produrre risultati sorprendenti. Nell’arco di pochi giorni dall’inizio del trattamento, i cromosomi sembrano ringiovanire di circa 10 anni, e con loro anche le nostre cellule mostrano segni di ringiovanimento. Il segreto risiede nel mantenere il nostro corpo nella massima efficienza, in modo che il DNA possa replicarsi correttamente. Tuttavia, a ogni replicazione del DNA, i telomeri tendono ad accorciarsi, diventando progressivamente più sottili fino a perdere la capacità di proteggere il DNA. Quando ciò accade, il DNA rimane esposto a danni di vario tipo, portando alla comparsa di mutazioni e all’invecchiamento dell’organismo. Per questo motivo, è fondamentale allungare i telomeri per prevenire il loro consumo eccessivo. L’enzima mRNA TERT è in grado di allungare i telomeri con incredibile rapidità, tanto che i telomeri dei fibroblasti possono recuperare fino a 10 anni di invecchiamento. Non a caso, questo enzima è stato soprannominato “ferma-tempo”, “enzima anti-invecchiamento” o addirittura “elisir di giovinezza”. Il trattamento basato sull’allungamento dei telomeri è stato sperimentato con successo su diversi tipi di cellule, come i fibroblasti e i mioblasti, e attualmente è in fase di test sulle cellule staminali. Le cellule staminali sono cellule non specializzate in grado di auto-rinnovarsi e di differenziarsi in vari tipi di cellule. Si trovano nel midollo osseo, nel cervello, nel derma (lo strato più profondo della pelle) e nella polpa dentaria. Queste cellule possiedono un enzima chiamato telomerasi, che utilizza uno stampo di RNA per estendere i telomeri, prevenendo l’accorciamento dei cromosomi.

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