Eclisse, è quel fenomeno astronomico, che si realizza quando un corpo celeste, ad esempio un pianeta od un satellite, si interpone tra una sorgente di luce ed un altro corpo celeste, determinando l’ingresso del secondo nel cono d’ombra del primo, per quanto riguarda il nostro pianeta, il termine eclissi si adopera per fare riferimento al sistema di interazione tra Sole-Terra-Luna, oppure quando è coinvolto un altro corpo celeste del nostro sistema stellare. Le eclissi erano conosciute dalle civiltà precolombiane d’America. In particolare i Maya avevano sviluppato una raffinata conoscenza astronomica ed astrologica. Con i loro semplici strumenti di rilevazione, i Maya erano arrivati a prevedere le eclissi con notevole precisione. Secondo i ricercatori che hanno decifrato il Codice di Dresda, gli osservatori Maya erano in grado di prevedere una buona percentuale degli eventi legati alle eclissi. Essi, infatti, potevano prevedere un’eclissi solare solo durante la fase di luna nuova, mentre riuscivano a conoscere con anticipo un’eclissi lunare soltanto nella fase di luna piena. Anche gli evoluti Maya, come altre popolazioni meso-americane, credevano negli effetti nefasti della luna nera, notando, in concomitanza di tali eventi, un evidente disorientamento comportamentale da parte degli animali. Pertanto, le eclissi erano viste come una sospensione dell’ordine consueto della natura. Per i Vichinghi, ogni giorno Sol, la dea del sole, cavalcava nel cielo il suo carro trainato da due cavalli, ma era sempre in seguita da un dio-lupo, Skoll, che cercava di raggiungerla per divorarla. Qualche volta ci riusciva ed ecco che Skoll ingoiava il disco solare che scompariva e la terra si oscurava, provocando il fenomeno dell’eclissi solare. Come succedeva presso altre civiltà antiche, anche gli Scandinavi si armavano e brandivano le armi verso il Cielo, per combattere contro il dio-lupo che li privava della principale fonte di sostentamento. In maniera quasi analoga, nella mitologia norrena, Hati era il lupo che inseguiva Mani, la divinità maschile legata alla luna. L’eclissi lunare si verificava quando Hati riusciva a raggiungere Mani. Nell’Esoterismo dell’antico Sciamanesimo druidico, l’eclissi di sole ricopriva un ruolo importantissimo, tanto che fu realizzato il simbolo del “sole nero” che veniva raffigurato come un disco completamente nero che si sovrapponeva ad un esile alone di luce emergente oltre il suo bordo. Il simbolo del “sole nero”, in relazione al fenomeno dell’eclissi, è stato interpretato come l’allegoria della Natura che si impone, in maniera indissolubile, alle vicende umane, evidenziando il vero piano dell’esistenza spirituale che prosegue anche oltre l’effimero mondo sensibile. Dal punto di vista alchemico, il “sole nero” ricordando il momento della sua congiunzione con la luna durante l’eclissi, diventa anche simbolo del rebis e delle “nozze spirituali” tra il Re e la Regina. Nella specifica applicazione alchemica, il “sole nero “ o “sol niger” si riferiva, in maniera emblematica, al primo stadio della cosiddetta “grande opera”, la fase cioè che veniva chiamata “nigredo” o “annerimento”. Nel “Liber de Arte Chemica” attribuito a Marsilio Ficino, sono delineati tre soli, a cui corrispondono tre distinte fasi alchemiche, in grado di produrre la tanto agognata pietra filosofale: nero, bianco, rosso. Il sole nero, pertanto, privato della sua luce naturale e visibile, può implicare un portale iniziatico verso mondi ultraterreni, attraverso rituali di iniziazione tramandati dalle antiche dottrine misteriche. La prima eclissi ad essere trasmessa in televisione fu quella del 15 febbraio 1961, quando alle 8,40 del mattino, il sole si oscurò, mentre tutto lo scenario diventava buio quasi come di notte. Si trattò della primi eclissi totale di sole ad avere una diffusione di immagini condivisa dal grande pubblico. Evento spettacolare si verificherà il 12 agosto 2026, quando un’eclissi totale di sole coprirà l’Islanda e il nord della Spagna, mentre in Italia vi sarà un oscuramento, approssimativamente del 95%, nelle ore che precederanno il tramonto.

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