La storia del Franceso il Frate più amato dalla gente iniziò nell’anno 1182, in una delle famiglie agiate della città di Assisi fortemente in espansione all’epoca; i suoi genitori furono Pietro Bernardone de Moriconi, un importante mercante di stoffe, e la nobile di origini provenzali Pica Bourlemont. Ebbe un’adolescenza felice e spensierata, in cui mostrò da subito propensione per la scrittura, e un carattere estroverso e gioviale. Le cose cambiarono totalmente nel 1202, quando dopo una sanguinosa rivolta del popolo contro i nobili della città Francesco fu imprigionato a Perugia e costretto a restare un anno in carcere. Fu rilasciato tramite il pagamento di un riscatto, ma tornato dalla famiglia non era più la persona allegra di un tempo; malato e sofferente diventò molto più riflessivo e introspettivo, e con sempre meno attrattiva per la vita borghese. Fu così che nel 1205 San Francesco abbandonò la carriera nella cavalleria a servizio del Papa e udì per la prima volta la voce del Signore esortarlo a riparare la disastrata chiesa di San Damiano; il Santo eseguì servendosi anche del denaro del padre, e questo creò un contrasto insanabile fra lui e la famiglia. Si arrivò così alla celebre restituzione dei beni, in cui San Francesco si liberò pubblicamente in piazza delle ricchezze e delle comodità per abbracciare una vita ascetica dominata dall’amore per il Signore, e per tutto il creato. Abbandonò Assisi, e si diresse a Gubbio dove rese mansueto un lupo feroce semplicemente parlandogli, il suo primo miracolo. La sua figura richiamò subito proseliti, per un totale di dodici discepoli, e presso il Tugurio di Rivotorto nel 1209 nacque ufficialmente l’ordine dei francescani, caratterizzato dalla totale povertà. Nel 1219 San Francesco si recò in viaggio in Palestrina, Egitto e Marocco, e arrivò fino in Spagna quando fu poi costretto a tornare indietro dalla sua salute. Successivamente scrisse il regolamento dell’Ordine, organizzò la prima natività della storia, ricevette il miracolo delle stimmate presso il Monte della Verna e compose il Cantico delle Creature. Francesco morì ad ottobre del 1226, a soli quarantaquattro anni causa malattia, e venne eletto Santo nel 1228 da Papa Gregorio IX. Il pensiero e il credo di Frate Francesco d’Assisi si basano sulla rinuncia dei beni materiale, la devozione verso il Signore, l’abbracciare la povertà e tutti gli esseri viventi presenti sulla terra. Queste tematiche sono ben presenti nelle opere scritte dal Fra Francesco, fra cui è possibile ricordare gli scritti in latino, gli Opuscolae, e le lodi scritte in volgare, le Laudes creaturarum. Frate Francesco è ritenuto il protagonista di un vitale rinnovamento spirituale.
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Image: Bosco di Frate Francesco Assisi