Se esiste l’usanza di pregare il Divino accendendo una candela o bruciando dell’incenso, è perché la candela e l’incenso che bruciano sono il simbolo del sacrificio, la trasformazione di una materia bruta in materia più sottile: luce e profumo.
Nessun gesto che l’uomo compie nella sua vita è frutto del caso, anche quelli che sembrano insignificanti contengono un senso profondo. Ogni volta che accendete un fuoco o una candela, dovete essere colpiti dalla profondità di quel fenomeno che è il sacrificio, e pensare che per aver accesso ai piani superiori dell’anima e dello spirito, occorre sempre bruciare qualcosa in sè stessi. Ci sono talmente tante cose accumulate dentro di noi che possiamo bruciare! Tutte le impurità, tutte le tendenze egoistiche e passionali, ecco la materia che dobbiamo bruciare per produrre una luce che non ci abbandonerà mai.

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By Omraam Mikhaël Aïvanhov

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