L’Equinozio di Primavera, festa di
Oestara, veniva festeggiato il 20 di Marzo, momento in cui giorno e notte sono
in perfetto equilibrio… la parola Equinozio deriva dal latino “equus nox”,
ovvero “uguale notte”.. E’ il momento in cui la Natura tutta reca un messaggio
di Rinnovamento e di Risveglio… nella Roma antica, l’anno aveva inizio proprio
nel mese di Marzo, dedicato a Marte, padre dei gemelli fondatori della città…
L’Equinozio di primavera celebra il ritorno della primavera e della vita,
l’ascesa della Dea dagli Inferi…
è una festa che celebra la fertilità della Terra ed ha un particolare valore
soprattutto nel paganesimo dell’area mediterranea dove già all’equinozio il
ritorno della bella stagione e il rinnovarsi della natura è evidente…
L’Equinozio di Primavera segna proprio il momento dell’unione in un Simbolismo
Cosmico, legato al risveglio della Natura a ciò si ricollega il tema del
matrimonio fra una divinità maschile, appartenente alla Sfera Solare, ed una
Femminile, legata alla Terra o alla Luna… Il Dio Sole si accoppia, infatti, con
la Giovane Dea Terra. In questo giorno venivano accesi dei fuochi rituali sulle
colline e, secondo la tradizione, più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera
sarebbe stata la terra. In questo girono venivano, solitamente irrigati i campi,
mentre i Druidi, sfruttando la corrispondenza perfetta tra ore solari e ore
notturne, celebravano i loro Riti. Pianta sacra all’Equinozio di Primavera è il
trifoglio, associato al triskele, la ruota sacra a quattro braccia. Alban Eiler
è il momento della rinascita, dei nuovi progetti, è il momento in cui è
possibile realizzare quei sogni che sono nati nel periodo freddo. E’ il momento
adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità… Rinascere con
la Natura e fondersi con la Madre Terra, celebrarla e gioire della Vita che
sboccia e si manifesta in tutte le sue forme…