Aprile il mese della Rinascita deriva il suo nome dall’etrusco “Apro”, a sua volta dal greco “Afrodite”, dea dell’amore, cui questo mese era dedicato. Secondo altre teorie, invece, il nome deriva dal latino “aperire” aprire per indicare il mese in cui le piante e i fiori si schiudono.  Nell’antico calendario romano, prima della riforma di Numa Pompilio, aprile era il secondo di dieci mesi e raccoglieva tre importanti festività: i Veneralia, legati al culto della dea dell’amore e della fertilità femminile, i Cerealia, in onore di Cerere,  dea della fertilità della terra e della coltivazione dei campi, i Floralia, dedicati a Flora, divinità italica delle piante utili all’alimentazione, identificata, in seguito, come “dea della primavera“. Fin dall’antichità, dunque, Aprile era visto come il Mese della Rinascita, della natura dopo il lungo letargo invernale, durante il quale la terra presenta le prime preziose fioriture, mettendosi nelle condizioni migliori per essere arata e seminata. Dice la leggenda che proprio in questo periodo Romolo tracciasse con l’aratro i confini della “città eterna”, Roma, la quale prenderà da lui il nome.

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