Medicina nelle varie lingue e dialetti dei nativi americani ha un significato molto vasto che vuole simboleggiare tutto quello che c’è di buono, che ha spirito, che ha cuore. Francis La Fleche, un etnologo appartenente alla tribù degli Osage-Sioux ha descritto così il potere, la ‘medicina’ insita in tutte le cose… Ogni essere vivente è wakan. Wakan è ogni cosa che possegga un potere, sia esso attivo come quello del vento o quello che spinge le nuvole, oppure passivo, di resistenza, di sopportazione, come quello dei ciottoli che si trovano lungo le strade. Persino il bastone o la pietra più insignificanti hanno una particolare essenza spirituale che viene immaginata come manifestazione di quel potere misterioso che penetra in ogni cosa, che informa di sé l’intero universo… Così dalle ere più antiche, il cui ricordo è nascosto tra le trame sottili del tempo, gli uomini cercarono di assicurarsi questi poteri, queste formidabili forze. Per gli indiani delle praterie fondamentale era cercarsi un proprio Spirito Protettore, che si poteva manifestare durante un digiuno nel deserto o durante la meditazione sulla cima di una montagna che poteva mostrarsi nel sonno come nella veglia, attraverso una visione o anche sotto la forma di un evento naturale. Questi Spiriti Guardiani fornivano ai loro protetti consigli o li istruivano nella fabbricazione di ‘medicine’ particolarmente potenti. Secondo la tradizione degli indiani d’America, agli albori della creazione, da che Wakan Tanka, il Grande Spirito, mise mano alla creazione dell’universo, la terra fu abitata da altri esseri primogeniti, dotati di una duplice natura, quella di Uomini ed Animali. Dopo l’avvento degli uomini, dei secondogeniti, questi esseri leggendari, dotati della capacità di assumere forma umana a loro piacimento, si ritirarono nei boschi e nelle acque, nascosti là dove gli occhi di nessun mortale poteva scorgerli, in luoghi celati dove solo pochi uomini privilegiati potevano visitarli una leggenda questa che riporta molto da vicino ciò che è narrato dalle leggende del Nord-Europa riguardo agli Elfi, nonchè dal trattato che Paracelso scrisse sugli ‘Esseri Elementali’ il Liber de Nymphis. Per gli Indiani delle Grandi Pianure molti erano gli oggetti sacri, tra questi disegni, canzoni, simboli cosmici, numeri, nonchè i singoli componenti delle ‘Medicine Personali’… La più sacra però tra tutte le cose, quella che rivestiva un significato di particolare importanza, era il Cerchio Sacro, manifestazione di tutte le forze cosmiche, come il Samsara indiano od il Tao cinese…

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