L’inno tradotto in italiano come “Splendore mattutino dell’eternità” o “Bagliore mattutino dell’eternità”.
Scritto nel 1684 dal poeta, teologo e cabalista tedesco Christian Knorr von Rosenroth (1636–1689), è uno dei canti religiosi più celebri il suo significato profondamente spirituale e la sua struttura: L’inno nasce come un canto del mattino (Morgenlied), ma supera la semplice descrizione del sorgere del sole per diventare una profonda allegoria teologica e mistica: La Luce e Cristo: Il sole fisico che sorge scacciando le tenebre della notte è la metafora di Gesù Cristo, identificato come la vera “Luce del Mondo” e lo “Splendore dell’Eternità” che illumina l’anima umana. La Natura come Tempio, Il testo fonde elementi della natura (l’alba, la rugiada, il canto degli uccelli) con il sentimento religioso. La terra che si risveglia rappresenta l’anima che si ridesta dal peccato e dalla morte spirituale. Knorr von Rosenroth fu un celebre studioso di esoterismo e curatore della Kabbala Denudata. Queste influenze mistiche si riflettono nel testo attraverso il tema della purificazione e della fusione dell’anima con la luce divina.
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Splendore mattutino dell’eternità,
Luce dalla sorgente inesauribile,
Invia a noi in questo mattino
I tuoi raggi davanti agli occhi
E scaccia con la tua potenza
La nostra pesante notte di peccato!
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BY Christian Knorr