La Bardana (o Arctium Iappa) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Asteracee. Nota anche come grande Bardana o Bardana maggiore è da sempre conosciuta come un potente depurativo grazie alle sue proprietà diuretiche. Oggi è nota anche per la sua azione antinfiammatoria, antiossidante, lenitiva e le componenti della radice agiscono regolando la secrezione del sebo della pelle. Un antico rimedio naturale. Ci sono testimonianze del I secolo d.C. che attestano l’utilizzo della Bardana come antidoto contro i morsi di serpenti. Nell’antica Cina, era utilizzata per contrastare le malattie da raffreddamento. Nel Medioevo, invece, veniva impiegata per la cura delle neoplasie maligne1 e per il trattamento di patologie dermatologiche. Durante il Rinascimento, Enrico III venne curato per sifilide e malattie della pelle grazie alle proprietà della Bardana. Nel XVIII secolo i membri delle comunità Shaker (USA) la usavano per pulire ustioni, ferite e irritazioni cutanee. Oggi si utilizza in fitoterapia e in omeopatia, per combattere dermatiti (acne, ferite), eritematosi, prurito, lesioni cutanee squamose e si usa, inoltre, per la sua attività di drenaggio epatico e cutaneo. È una pianta erbacea che ha una predisposizione naturale alla crescita spontanea. Ha un ciclo vitale biennale, può raggiungere i 2 metri di altezza e la sua radice è piuttosto carnosa e lunga, difatti può arrivare a misurare 50 cm. È una pianta che generalmente cresce nei territori caratterizzati da un suolo con alta percentuale di azoto, come nelle regioni temperate del Nord America, dell’Asia del nord e dell’Europa, soprattutto nel Mediterraneo. In Italia è particolarmente diffusa e si usa coltivarla per la commestibilità e le proprietà fitoterapiche delle sue radici. La Bardana può essere utile per combattere i disordini biologici e metabolici che accompagnano certi problemi cutanei.2 Essa è considerata una pianta di drenaggio, soprattutto a livello cutaneo, in virtù della sua attività globale sull’organismo favorendo l’eliminazione delle tossine. La radice è ricca in flavonoidi e polifenoli (lignani) dalle proprietà antiossidanti alle virtù antinfiammatorie che permettono di ridurre il danno cellulare dei radicali liberi e hanno proprietà antipruriginosa. Troviamo in prima linea l’inulina, una fibra alimentare con spiccate proprietà prebiotiche. L’inulina possiede un’azione antibatterica e antifungina, ricca in mucillagini, altre fibre alimentari che si gonfiano a contatto con un liquido e diventano gelatinose. Le Mucillagini hanno proprietà idratanti e lenitive.