L’Eclissi di Luna, nel segno dei Pesci, il 28 agosto. Un’Eclissi Lunare, in astrologia, viene letta come una Luna Piena amplificata: una fase in cui si inizia a far luce su un aspetto della propria vita, magari uno che si preferiva non guardare, arrivando a un punto di svolta. Le Eclissi accelerano processi che erano già in movimento, silenziosamente, sotto la superficie, e in questo caso descrivono un momento in cui si lascia andare ciò che ha fatto il suo corso. Questa è l’ultima di un ciclo che dura da quasi due anni sull’asse Pesci-Vergine e non si ripresenterà in questo segno fino al 2034: un’occasione importante, quindi, per chiudere questioni che si trascinano da tempo. Cosa si sta ancora rimandando, sperando che si sistemi da solo? E cosa, invece, si continua a volere anche se non dipende più da noi? Questo percorso è iniziato a settembre 2024, con la prima Eclissi in Pesci che ha è stata quasi un’anticipazione. All’inizio del 2025 i Nodi Lunari sono poi entrati sull’asse Pesci-Vergine, aprendo un anno in cui le tematiche di quest’asse sono state il centro del discorso: è stato necessario ritrovare fiducia nel processo, pur riconoscendo che non tutto si può controllare e imparare che a volte bisogna abbandonarsi al flusso. Arrivati a questo punto, probabilmente, c’è una visione più precisa di dove ci si vuole dirigere o dei valori che si vuole portare avanti. Proprio per questo, però, sono ancora più evidenti i punti su cui è rimasto qualcosa di incompiuto. Ci sono situazioni nei confronti delle quali si sta temporeggiando, magari si stanno cercando delle scuse per non dover guardare le cose come stanno. Il pragmatismo della stagione della Vergine riporta tutti con i piedi per terra e, così, questa Eclissi diventa il momento in cui staccarsi o risolvere queste situazioni aperte: non si può più aspettare che migliorino da sole, forse non lo faranno mai. Le relazioni non vanno avanti aspettando che siano gli altri a cambiare: bisogna prendere parola. Così come il lavoro, o i progetti, non porteranno a dei veri progressi se non ci si decide a prendere in mano la situazione. Se c’è qualcosa che stavate evitando, è probabile che in questa Eclissi verrà a galla sotto forma di frustrazione nei confronti di quella situazione (del resto, va avanti da due anni) e, finalmente, cercherete un modo per trasformarla o per allontanarvene nei prossimi mesi. C’è da distinguere, però, tra quelle situazioni che si continuano a trascinare perché si stava evitando il confronto o l’azione e quelle che, invece, non cambiano perché non c’è proprio niente da fare: nel primo caso, chiudere significa prendere iniziativa e porsi in atteggiamento attivo, fare la telefonata rimandata da mesi, cambiare approccio nei confronti di un progetto, o dire basta a una situazione che ormai si conosce a memoria; nel secondo, non c’è nulla da correggere, resta solo da accettare che alcune cose vanno lasciate andare così come sono, senza la pretesa di poterle cambiare. A volte le circostanze non dipendono da noi e non si può far altro che rivedere il proprio punto di vista, capire cosa si può fare concretamente e adattare i piani alla realtà dei fatti. È ora di chiudere, lasciare andare, per togliersi di dosso un peso che ci si porta dietro da tempo e per fare spazio a qualcosa di nuovo, forse più concreto. Ci sarà ancora un’ultima Eclissi su questo asse, in Vergine, a febbraio 2027, ma sarà più che altro un ritocco alle posizioni ormai prese in questi due anni. La chiusura più importante arriva adesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *