“Lettera d’amore alla Madre Terra”- Prezioso
Libro di Thich Nhat Hanh. Cambiamenti climatici devastanti, specie animali estinte,
ecosistemi perduti: la vita sulla Terra è ogni giorno più a rischio per colpa
dei terribili errori commessi da noi esseri umani, e modificare le nostre
abitudini si fa sempre più urgente. In questo appello appassionato e
straordinariamente attuale, Thich Nhat Hanh ci mostra, con la calma fermezza
che contraddistingue il suo pensiero, i passi concreti da compiere per mettere
in atto quella necessaria rivoluzione spirituale in grado di guarire il nostro
pianeta.
Con “Lettera d’amore alla Madre Terra“, l’autore ci dona un’esperienza di pace
e serenità, stimolando il lettore alla scoperta ed esplorazione del mondo
circostante. Ho letto il libro tutto d’un fiato, scoprendo in queste pagine una
boccata d’aria fresca, suggerendo al lettore la possibilità di ascoltarsi.
L’ascolto, difatti, parte dal proprio mondo interiore per arrivare ad una
connessione nuova e stimolante con il mondo esterno che non deve essere
percepito come fuori di noi. Il mondo esterno è un tutt’uno con il nostro
mondo, noi siamo la terra, noi siamo il sale della terra. Gli alberi, le
foglie, gli uccelli sono uno spettacolo sensazionale, una bellezza
straordinaria da vivere e d’ammirare, portando dentro di sé le esperienze
sensoriali. Riscopriamo così la speranza di una rinnovata comunione con il
mondo che ci circonda e ci dona la vita, l’unica strada possibile per un futuro
di pace, sereno e nuovamente felice. Lettera
d’amore alla Madre Terra è una vera e propria lettera d’amore all’universo, un
invito ad espirare ed ispirare la Terra che dentro di noi. Quando osserviamo la
Terra vediamo che è una formazione costituita da elementi che derivano
dall’universo, dal sole e dalle stelle. Si può vedere anche l’intero universo
nel sole, quando guardiamo la terra vediamo noi stessi. Non si deve pensare che
la Madre Terra sia al di fuori di noi: è dentro di noi, proprio come la madre
che ci ha dato alla luce. La Madre Terra è solida, riesce a sopportare
moltissime cose, riesce ad assorbire i numerosi urti e schianti che si
abbattono su di essa. E’ creativa perché ha dato alla luce una miriade di
splendide specie, compresa quella umana. Un’altra virtù è la non-discriminazione:
la Terra non giudica mai una cosa come buona o cattiva, ne scorge invece il
legame con tutto il resto..
‘’In questo preciso istante la Terra è sotto di te, intorno a te e anche dentro di te. Potresti essere abituato a considerarla semplice terreno, ma l’acqua, il seme e ogni cosa intorno a noi provengono dalla Terra. Ogni cosa al di fuori di noi e ogni cosa dentro di noi giunge dalla Terra. È facile dimenticare che il pianeta su cui viviamo ci ha fornito tutti gli ingredienti che costituiscono il nostro corpo. L’acqua nella nostra carne, le nostre ossa e tutte le microscopiche cellule nel nostro corpo derivano dalla Terra e fanno parte di essa. La Terra non è soltanto l’ambiente in cui viviamo. Noi siamo lei. Noi facciamo parte di lei e lei è in noi, quindi la portiamo sempre con noi. L’intero universo si trova dentro la Terra. Con l’intuizione è possibile stabilire un’autentica comunicazione con la Terra, il che costituisce la più alta forma di preghiera. Se comprendiamo la nostra profonda relazione con la Terra avremo l’amore, la forza, il risveglio e il sostegno sufficienti per fiorire. La Terra possiede bellezza, salute, autorevolezza, potenza, amore, comprensione, verità e saggezza. Non abbiamo bisogno di indirizzare la nostra gratitudine e la nostra preghiera verso una divinità remota con cui potrebbe risultare difficile o impossibile entrare in contatto. Possiamo rivolgere la nostra gratitudine alla Madre Terra. La Madre Terra si trova qui, si prende cura di noi. Non cercare nella tua immaginazione. Si trova giusto ai tuoi piedi.’’
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THICH NHAT HANH
Ordinato monaco all’età di 16 anni, ha operato fin dalla sua giovinezza affinché il buddhismo portasse pace, riconciliazione e fratellanza nella società.
Nel 1964, durante la guerra in Vietnam, ha dato vita a uno dei movimenti di resistenza nonviolenta più significativi del secolo, i Piccoli Corpi di Pace: gruppi di laici e monaci che si recavano nelle campagne per creare scuole, ospedali e per ricostruire i villaggi bombardati, subendo attacchi da entrambi i contendenti, che li ritenevano alleati del proprio nemico. Nel 1967, mentre si trovava negli Stati Uniti, è stato candidato al Nobel per la pace da Martin Luther King, che dopo averlo incontrato ha preso posizione pubblicamente contro la guerra in Vietnam. Due anni dopo, già costretto all’esilio, ha dato vita alla Delegazione di Pace Buddhista, che ha partecipato alle trattative di pace di Parigi. Dopo la firma degli accordi gli è stato rifiutato il permesso di rientrare nel suo Paese. Si è poi stabilito in Francia, dove nel 1982 ha fondato Plum Village, comunità di monaci e laici nei pressi di Bordeaux, nella quale ha vissuto per molti anni, insegnando l’arte di vivere in consapevolezza. Ai suoi ritiri hanno partecipavano tutti gli anni migliaia di persone, provenienti da ogni parte del mondo. Solo nel gennaio del 2005, dopo 39 anni di esilio, su invito ufficiale del governo vietnamita ha potuto far ritorno per tre mesi in Vietnam, accompagnato da un folto gruppo di monaci e laici, per un viaggio di riconciliazione e insegnamenti. Thich Nhat Hanh si è spento all’età di 95 anni nella Pagoda Tu Hieu presso la città vietnamita di Hue, luogo della sua nascita. Ha sempre avuto un’incrollabile fiducia nell’umanità, fiducia nella capacità umana della compassione che, nel buddismo, è sinonimo di comprensione e amore.